giovedì 17 novembre 2011

spiegazione situazione crisi moderna

Tutti sti "indignados" che sparlano sparlano delle banche e vogliono paragonare la situazione dell'occidente a quella che è successa in argentina nel 2001. Cari pirletta, informatevi prima, perchè dovete sapere che l'Argentina è un paese in via di sviluppo la quale economia è basata per il 70% sull'agricoltura e come la gente intelligente sà, una politica ed un'economia fondata sull'agricoltura e in questo caso un'agricoltura protezionista e oligarca come quella appunto argentina, porta molta povertà perchè la manodopera non manca anzi è in esubero e porta disoccupazione portando a svalutazione economica del paese con conseguenti ragionevoli rivolte. Solo che questi dopo l'agricoltura non hanno più niente e se perdono il lavoro lì non hanno più nulla; noi, nel senso di occidente, abbiamo economie basate per l'70% sull'industriale,10% terziario e 20% agricoltura, quindi abbiamo possibilità di mercato del lavoro più ampie specialmente più ricche quindi diminuendo la disoccupazione relativamente teorica basata il più su un settore rispetto all'altro non si creerebbero sempre teoricamente grandi differenze di economia sociale; infatti un'economia basata sull'industria è appurato che sia più forte che una basata sull'agricoltura.
Ora però se non si evolve l'industria con innovazioni, puoi tanto aumentare posti di lavoro e balle varie, ma se non girano soldi nel mercato nell'innovazione(quindi ricerca e sviluppo) con produzione di nuovi beni e tecnologie, il sistema industriale si blocca, così viene a dietro il mondo agricolo il quale si appoggia a questo e il terziario che si appoggia a questi ultimi due viene ancora meno portando a recessione e trascinando il tutto a trovarsi ai livelli appunto argentini di inizio millennio.

Saluti

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