martedì 25 gennaio 2011

facciamola finita una volta per tutte

INFO DI SERVIZIO: a chiunque venisse in mente di attentare, in colluttazione, alla vita di Berlusconi, magari con una lama, colpisca con tutta la forza che possiede alla gola o ad altezza cardias, punti sicuramente e prontamente mortali. La morte sopraggiungerà in breve tempo, tempo che però permette alla vittima nel 90% dei casi di focalizzare la mente sulla propria esistenza, lo renderete ancora più una merda nel giro di 2 minuti.

Il fascismo di Mussolini e Francisco Franco, il nazismo di Hitler, il comunismo dittatoriale di Stalin: tutto ha un inizio e tutto ha una fine, è giunta l'ora della fine.

Saluti

venerdì 14 gennaio 2011

le faremo sapere

"Va bene, grazie. Le faremo sapere."
Chi nella vita almeno una volta non si è sentito dire queste fatidiche parole?
Ecco sappiate che il protocollo di questa frase porta alla traduzione "Ok, hai perso del tempo brutto imbecille. Per noi sei inutile, levati dalle palle!" e noi in cuor nostro, vorremmo sempre sapere se l'esito è negativo o positivo da subito guardando sempre male e da incazzati neri i selettori del personale davanti a noi dobbiamo mettere a nostro malgrado la coda fra le gambe e andarcene dalla stanza del colloquio e sperare in una grazia del padre eterno che ci sia in un futuro più prossimo possibile la chiamata liberatoria di conferma dell'assunzione. Loro invece no, devono tirarla alla lunga, anzi si divertono in questo gioco macabro, ma perchè?
Brutti imbecilli vi ho detto chi sono, da dove vengo, cosa ho studiato, cosa ho fatto prima di venire in questo posto di merda che mi impone la società di venirci a cercare lavoro per la sussistenza nel mondo odierno, ti ho detto cosa so fare, ti ho detto come mi vedrei tra i 5 anni, ti ho detto tutto dei miei interessi e pensa, ti ho pure salutato, che bega ci vuole a dirmi va bene o non va bene?

Bestemmiando da: "si accomodi, prego" passando per "come e dove si vede tra 5 anni?" per finire a "va bene, la ringrazio, le faremo sapere". Mavaffanculo insano e bastardo protocollo di selezione del personale!


Saluti

domenica 9 gennaio 2011

dopo aver compiuto un altro passo verso il basso, ricordiamoci...

Ricordiamoci che anche i premi Nobel hanno bisogno di mangiare, ricordiamoci che non si vive di sola cultura, ricordiamoci che passare una vita dedicandola alla ricerca della propria perfezione e affermazione forzata porta solo ad una discesa morale definitiva, ricordiamoci che ogni uomo si forma ed impara maggiormente dalle proprie azioni e specialmente dai propri errori che dall'insegnamento didattico, ricordiamoci che se si nasce poveri si ha una percentuale netta e appurata del 30% di rimanere poveri a vita, del 20% di arricchirsi, del 10% di diventare invidiosi e del 40% di diventare sognatori, ricordiamoci che di vita ce n'è una sola e di viverla fino al suo midollo, ricordiamoci che lo studio come il lavoro porta via tempo all'uomo e il tempo è vita quindi ogni occupazione estranea al vivere in tutto e per tutto la vita porta più velocemente alla morte, ricordiamoci che il lavoro e lo studio non nobilitano l'uomo ma nobilitano solo le tasche del sistema fiscale degli stati, ricordiamoci che la propria vita non può essere barattata per uno stipendio alla fine del mese, ricordiamoci che deriviamo da antenati che non avevano leggi e si nutrivano di bacche, pesci e cacciagione, non avevano morali da politici o ancora meno da tv o media e specialmente non avevano monete di scambio.
Ricordiamoci, prima di morire, di vivere.

"Ah sì, è vero: la libertà è tutto, d'accordo... Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada, non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran da fare a uccidere, a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah, certo: ti parlano, e ti parlano, e ti riparlano di questa famosa libertà individuale; ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura." George Hanson ("Easy Rider")


Saluti