venerdì 9 novembre 2018

prossemica: l'importanza degli spazi

Il rispetto della prossemica è alla base della civiltà. Dalle società ancestrali costituite da tribù fino alla molla di rilancio della ragion d'essere dell'uomo, il rinascimento, la prossemica è stata alla base del sentimento e della creazione della cultura del rispetto e del contegno, se non della legge. 
Di fatto, senza le condizioni della prossemica associate all'eccessivo ego dell'uomo, l'evoluzione temporale avrebbe portato all'elevazione della cultura del "faccio quello che voglio, come voglio, quando voglio, dove voglio, con chi voglio senza dover spiegazione alcuna", che non è anarchia ma semplice e meschino istinto bestiale; e tutto ciò avrebbe portato in pochissimo tempo alla sparizione della nostra specie. la legge non è altro che il tentativo di rendere coscienziosa la prossemica tra un individuo ed un altro, quando questa non è moralmente ligia di per sé ed oltretutto rispettata s'incorre nello scontro e nella violazione della sopracitata prossemica reciproca degli individui. in poche parole la libertà finisce dove comincia la libertà del prossimo, oppure vìola il volume vitale dell'altrui individuo e la quiete entropica decade.

Saluti