sabato 27 agosto 2016

lei non sa chi sono io

E' da qualche mese che sto esaminando per mio conto, in vari contesti tra questi anche quello lavorativo, il comportamento di vari individui intorno a me. In particolar modo ed in certe circostanze fan ridere i personaggi spazientiti e sospetti nei miei confronti solo perchè non spiccico loro parola. Se codesti le uniche palle che possiedono le tengono in bocca per sputarle fuori alle tue spalle ciarlando con genti ancor più viscide, oppure, ogni volta che tali piccole sagome inizian discorsi che di fondamento han la stessa utilità logica e dianoia di un peto di cane durante un tornado, non ne ho colpe se conseguentemente sogghigno e non dico nulla per pietà, lasciando il qualsivoglia interlocutore col punto di domanda sulla fronte. 
Sto testando le stesse situazioni che Ekman ebbe con gli indigeni papuasi. in certe situazioni i casi di mal confidenza emozionale emergono, ma li erano indigeni, senza una cultura moderna e senza un incipit sociocomportamentale canonico moderno...

Saluti