venerdì 23 dicembre 2016

verità in stile ungarettiano

Coloro che si tatuan leoni, ma son gazzelle; chi si crede lupo, ma è pecora.

Saluti

professionale ma non professionalizzato

Una cosa che lo studio del linguaggio del corpo ed in contemporanea anche il poker mi hanno insegnato e che applico pressochè costantemente con ogni persona mi si pari di fronte, soprattutto durante i colloqui di lavoro, è che se non riesci a mantenere cinesica e prossemica nei dovuti limiti sociali canonici hai qualche profondo problema nel rapportarti con le altre persone e, come stato di fatto, anche se hai dieci lauree centodiecilodate in psicologia, è meglio che l'human recruitment lo lasci fare a qualcun altro.

Saluti

giovedì 15 dicembre 2016

"ispirescion"

Ho finito tre ore fa un colloquio di gruppo in un'interinale.
Tra i vari, uno di 26 anni che ha lavorato per 3 anni con contratti e contrattini in svariati settori interni all'ipercoop, all'n-esimo contratto trimestrale s'è rotto i maroni ed è partito per Amsterdam.
Ha trovato lavoro dopo una settimana all'NH Hotel sotto l'ala di Jan Boerma (dato documentato da foto e referenza) lavorando dapprima come aiuto chef nelle colazioni fino a diventare dopo due mesi chef negli antipasti. gente che seppur con diploma quasi inutile (ragioneria), non ha laurea e non ha pretese di gonfiarsi nella ricerca di chissà cosa o nell'avere master in quello o quell'altro, afferma che andarsene dall'italia è stata una delle più belle idee che potesse venirgli in mente di mettere in atto dopo le prese per il culo subite da questo sistema lavorativo imbecille. Adesso si trova in Italia per tirare il fiato per qualche mese, vedere di mettersi da parte qualche spicciolo e ad aprile partirà per Barcelona.
Diciamo che certi colloqui in certe agenzie, oltre a diventare sistematicamente una presa per il culo da parte di fighette al citrato, possono trasformarsi in occasioni per ottenere ulteriormente ispirazione e convincimento per se stessi.


Saluti