Ho finito tre ore fa un colloquio di gruppo in un'interinale.
Tra i vari, uno di 26 anni
che ha lavorato per 3 anni con contratti e contrattini in svariati
settori interni all'ipercoop, all'n-esimo contratto trimestrale s'è
rotto i maroni ed è partito per Amsterdam.
Ha trovato lavoro dopo una
settimana all'NH Hotel sotto l'ala di Jan Boerma (dato documentato da
foto e referenza) lavorando dapprima come aiuto chef nelle colazioni
fino a diventare dopo due mesi chef negli antipasti. gente che seppur
con diploma quasi inutile (ragioneria), non ha laurea e non ha pretese
di gonfiarsi nella ricerca di chissà cosa o nell'avere master in quello o
quell'altro, afferma che andarsene dall'italia è stata una delle più
belle idee che potesse venirgli in mente di mettere in atto dopo le
prese per il culo subite da questo sistema lavorativo imbecille. Adesso
si trova in Italia per tirare il fiato per qualche mese, vedere di
mettersi da parte qualche spicciolo e ad aprile partirà per Barcelona.
Diciamo che certi colloqui in certe agenzie, oltre a diventare
sistematicamente una presa per il culo da parte di fighette al citrato,
possono trasformarsi in occasioni per ottenere ulteriormente ispirazione
e convincimento per se stessi.
Saluti
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