mercoledì 29 giugno 2016

abusivismo capitalista

L'enfasi e l'apoteosi del capitalismo porterebbe da sè all'anarchia in quanto lo stesso sistema collasserebbe portando alla fine dell'assistenzialismo in quanto chi paga può ottenere un servizio e/o un bene, magari essenziale, mentre chi non paga può anche crepare. Chi può anche crepare non ha più ragioni di sottostare agli impenitenti che possiedono le risorse per soddisfare tali richieste.
Le conseguenze potreste trarle da voi.

Saluti

martedì 21 giugno 2016

il gusto della malfidenza

Nel paleolitico e neolitico l'uomo credeva che ogni azione, fenomeno ed oggetto nascondesse in sè l'azione di un essere superiore, trasfigurando così in graffiti una sorta di preghiera relativa al rispettivo demiurgo.
In seguito, dagli egizi, vichinghi, poi romani greci fin dopo il XIX° secolo la cultura si è basata sul culto di uno o più dèi portando in sè l'essere umano a credere e rendersi succube di entità pseudo-onniscenti e per la restante parte a costruire ipotesi, idee, contrapposizioni su tali credenze e sui perchè di certe azioni, sul perchè si vanno delineando certe situazioni e sul perchè certi eventi accadono, portando con sè l'instaurazione di ideali che portano ad emergere questi soggetti pensanti dal resto della popolazione. L'amore, l'odio, le origini ancestrali, il vivere come il morire, divennero quindi il fulcro gravitazionale delle filosofie.
Dalla formazione dell'ideale, si sono via via suddivise svariate fazioni e due tra queste, peraltro contrapposte tra loro, prevalsero nella popolazione globale: capitalistica, legata al culto del denaro sfruttando sregolatamente l'ambiente ed il lavoro; socialista, legata al culto della distribuzione dei beni e degli strumenti di vita, anch'essa attraverso il lavoro e sfruttando l'ambiente, per di più con sfumature relativamente utopistiche ed abbastanza controverse.
Nel tempo tali ideali si son trasformati in vere e proprie malattie che si sono addentrate nella società esasperandosi talvolta in atti di diversa natura: dall'imprenditore suicida al politico corrotto, ai banchieri che muovono come pedine i governi di interi continenti.
Inutile dire che con l'incremento d'importanza di tali stati d'animo, è direttamente proporzionale alla crescita demografica l'importanza che le banche hanno ottenuto nel tempo, la fazione capitalistica ha prevalso. Difatto ad oggi la buona parte della popolazione è soggiogata dal pensiero fisso di ottenere denaro e dal desiderio morboso di raggiungere coloro che di questo strumento ne stanno facendo, più o meno legalmente, incetta.
Dal culto del fuoco, dei fulmini, della caccia e del sole al culto di pezzi di carta colorata e cifre digitalizzate.
Son passati milioni di anni, buona parte della popolazione è laureata seppur analfabeta funzionale, e fatto ancor più grave è che non saprebbe distinguere neppure un noce da un pero, un cavallo da un asino ma sicuramente le stesse genti poste davanti ad una tavola imbandita di marchi di aziende multinazionali non sbaglierebbero neppure un nome.

Cambiati gli ideali, cambiate le aspirazioni, rimpicciolisce il cefalo.

L'involuzione delle coscienze nell'era dei robot.

Saluti

martedì 14 giugno 2016

limitati e limitanti

C'è chi vuole andare in Polinesia e non sa nemmanco nuotare, c'è chi vuole andare sul Machu Pikchu ed ha il fiatone a far cento metri di cavalcavia. 
Questi individui fan parte del calderone del chi è capace di inventarsi ed imporre limiti agli altri deridendone le intenzioni ma di fatto non conosce i propri paletti.

Ultimo domicilio conosciuto: ipocrisia.

Saluti