In questi giorni stanno tanto rompendo le palle con questa influenza A, vera e propria stronzata, una malattia influenzale che non porta altri sintomi che quelli della normale e autunnale-invernale influenza, ma le case farmaceutiche appena saputo che si sarebbero potuti fare soldi con una paura di massa, hanno cominciato a buttare in giro notizie di morti e contagi facili e in seguito sono passati all'attacco definitivo e gratificante per le loro tasche con il vaccino.
Chi legge questo post creda fermamente nelle parole che ha letto, il sottoscritto descrive la verità in tutto il suo flaccidume, come talvolta può essere.
Che si preoccupino invece di curare l'Ebola o la "semplice" Febbre emorragica, malattie che solo a descriverne i sintomi e le conseguenze di contagio ci si vorrebbe seppellire vivi piuttosto di non averne mai addosso il filovirus...diciamo che se accadesse una pandemia a largo raggio da 6 miliardi e mezzo che siamo ci ridurremmo si e no e andando bene a 200-300 milioni.
Davvero uno scenario da collasso generazionale dell'Homo Sapiens Sapiens.
Pensateci.
Saluti
l'irriverenza, la verità e la quotidianità dal sottoscritto
giovedì 29 ottobre 2009
sabato 17 ottobre 2009
insomma, il rischio ne vale la candela
Ogni cosa anche la più legale in questo mondo o Italia (per restringere la cerchia) è terreno fertile per il rischio, insomma tutto quello che si prova o si fa è una scommessa. Dall'aprire una azienda, dal licenziarsi da un datore di lavoro e mettersi in proprio, dal gioco d'azzardo (poker, videopoker), dalle scommesse sportive e non (vedi SNAI e Sisal s.r.l) si trova e si accaparra sulle spalle di chi ci prova una quantità di rischio pari alla quantità di guadagno che l'azienda o per cos'altro si cerca di avviare. La legge del rischio, questa studiata da molto tempo, anzi moltissimo tempo in facoltà di economia qui in Italia e in Europa e in facoltà di Business & Development in America, e questa legge è vera affermando e ponendo il personaggio preso in considerazione a trovarsi di fronte a 2 percentuali ben precise proprio all'avvio dell'attività, il 50% di rischio nel perdere il proprio capitale investito e in certi casi andare in bancarotta, perdendo tutto e il 50% di "rischio" di diventare moderatamente, o in casi limite e fortunati, estremamente ricchi ed importanti. Questo fattore di rischio si può trovare dunque, come detto sopra, in tutto quello che l'individuo yuppie o no cerca di avviare al guadagno, o profitto o tornaconto che dir si voglia, il tutto però sempre in legalità e quindi con le difficoltà burocratiche, tassative ed economiche che ne riguardano.
Mettiamo quindi di fronte l'individuo al problema di aprire una società o azienda denominata Mafia s.r.l. o con qualsiasi altro nome meno fastidioso o meno in vista e che dislochi dalla legalità. Una persona fisica che si metta in proprio in commercio d'armi, droghe o quant'altro che non intacchi però la propria morale (puttane, minori e organi quindi esclusi), cosa si troverebbe a fare costui? La risposta è scegliere di aprire e avviare per sè una azienda con un profitto assolutamente certo e netto, ma sempre con lo stesso rischio che ne deriverebbe aprendone una in tutta legalità, questo rischio però deriverebbe non da debiti, poca clientela od obsolescenza produttiva, ma da carabinieri, polizia e per prima cosa infedeltà attiva della clientela; rischi grossi quindi da come avete potuto percepire. Il classicissimo 50 e 50 detto sopra citato anche nella Legge del rischio che si fa studiare anche a futuri capi d'impresa, imprenditori o amministratori delegati, ma legata però a rischi ben diversi vale sia in sedi legali e non.
Quindi, perchè non provare e rischiare?
D'altro canto, provar non nuoce e il rischio ne vale la candela...
Mettiamo quindi di fronte l'individuo al problema di aprire una società o azienda denominata Mafia s.r.l. o con qualsiasi altro nome meno fastidioso o meno in vista e che dislochi dalla legalità. Una persona fisica che si metta in proprio in commercio d'armi, droghe o quant'altro che non intacchi però la propria morale (puttane, minori e organi quindi esclusi), cosa si troverebbe a fare costui? La risposta è scegliere di aprire e avviare per sè una azienda con un profitto assolutamente certo e netto, ma sempre con lo stesso rischio che ne deriverebbe aprendone una in tutta legalità, questo rischio però deriverebbe non da debiti, poca clientela od obsolescenza produttiva, ma da carabinieri, polizia e per prima cosa infedeltà attiva della clientela; rischi grossi quindi da come avete potuto percepire. Il classicissimo 50 e 50 detto sopra citato anche nella Legge del rischio che si fa studiare anche a futuri capi d'impresa, imprenditori o amministratori delegati, ma legata però a rischi ben diversi vale sia in sedi legali e non.
Quindi, perchè non provare e rischiare?
D'altro canto, provar non nuoce e il rischio ne vale la candela...
giovedì 15 ottobre 2009
tutta la gente ci si sfama...e si sfasa
Questo periodo di fuoriuscita dalla crisi (solo a detta del ministro dei cazzi Tremonti) e le continue promesse di riprese rapide del governo e dall'altro fronte invece i vari obiettivi mancati con leggi deviate verso il nulla, anticostituzionalità, continui licenziamenti da parte di grosse e piccole aziende e prese per il culo potrebbe con la legislazione sulle droghe vigente, portare molti a coltivare cannabis o funghi allucinogeni in casa lontani da occhi indiscreti di polizia di stato e carabinieri cercando alla fine del ciclo di acquisire un "pò di soldini" e "arrotondare" così uno stipendio da fame (stipendi che sono cosi almeno dal 1920 ad oggi), anche perchè essendo il tutto illegale sia per puri scopi personali (consumo e ornamento) e naturalmente per spaccio e vendita al dettaglio, da qui la vendita può riportare i guadagni sopracitati.
Sempre riguardo i guadagni che si possono trarre dalle droghe, in particolar modo marijuana e cocaina (dati gli alti consumi, anche tra politici), ci sono varie fonti anche giornalistiche nazionali che riportano vari prezzi che si possono trovare sul mercato "stupefacente" alla compra-vendita di queste, in particolare un articolo di Panorama di qualche anno fa:
"Droga, ma sei sicuro di aver comprato bene?
Si fa un gran parlare della riduzione dei prezzi della droga, scesi negli ultimi anni fino ad arrivare alla portata di un qualsiasi operaio o liceale. Ma quanto costa davvero una dose sul mercato? Sulla piazza di Milano le tariffe sono queste, sostanza per sostanza:Marijuana. 1 grammo al dettaglio costa 3 euro, 1 chilo all’ingrosso 1.000.Hashish. 1 grammo a 5 euro, 1 chilo tra i 1.500 e i 3.000 euro.Eroina. Un “quartino”, cioè 0,25 grammi, vale 10 euro, mentre 1 chilo ne vale 15 mila.Cocaina. 0,25 grammi a 20 euro, 1 grammo tra i 55 e i 90 euro, 1 chilo a 30-35 mila euro.Ecstasy. Una pasticca costa tra gli 8 e i 15 euro al dettaglio, ne vale 2,50 per chi le compra all’ingrosso.Ketamina. 20-25 euro a grammo.Cifre che arricchiscono un mercato fiorente, anche se il lavoro delle forze dell’ordine a volte fa mettere in bilancio alla criminalità delle grosse perdite. Il 17 luglio la Squadra mobile di Milano ha sequestrato 444 chili di hashish scoperti su un autotreno fermato vicino alla Tangenziale Est. Si tratta del più grosso sequestro fatto in Italia dall’inizio del 2007.I due corrieri, spagnoli, sono stati arrestati. La droga apparteneva a un’organizzazione di trafficanti attiva tra la penisola iberica e il Nord Italia. L’operazione coordinata della Direzione centrale servizi antidroga della questura di Milano è frutto di un’attività congiunta tra forze dell’ordine italiane e spagnole.Sono previsti altri sequestri. Chissà se la riduzione dell’offerta farà lievitare ancora i costi. 19 Luglio 2007"
Ditemi ora voi, Fini e Giovanardi con quella pseudo-legge che peraltro mette la cannabis catalogata con le varie droghe pesanti, altamente ed esponenzialmente mortali come ecstasy, metanfetamina (ICE o speed) e cocaina, cosa vogliono concludere? Sono anni che ormai è vigente la legge sopracitata, ma lo spaccio non è calato, anzi, si è raddoppiato se non triplicato, vedendo aumentate di conseguenza le persone che ne fanno uso e coloro che, vedendo l'ingente richiesta, gli alti guadagni che se ne possono fare anche in breve tempo e il bisogno di soldi, incominciano a produrne e venderne clandestinamente in casa propria o sempre in posti riparati da "malisguardi".
Fatta la legge, fatto l'inganno...e io (generico) ci guadagno!
Proviamo a ragionare un pò governo italico...
mercoledì 7 ottobre 2009
il tasto "Mi sento fortunato" sta a Google come le rubriche stanno a me
AVVISO: le rubriche verranno sospese. Come per Google il tasto "Mi sento fortunato" costa milioni di dollari al giorno, per me pensare e scrivere approfondimenti e vari su chimica droga e musica, soprattutto durante l'università, diventa al quanto faticoso e troppo impegnativo.
Riprenderò comunque se verrà in qualche post in futuro, di sicuro, temi legati a droghe, chimica, musica e il solito vario, però improvvisando nei discorsi evitando di discorrere di un tema specifico come si sarebbe dovuto fare nelle rubriche. Insomma solito, puro caro e vecchio stile Gonzo.
Saluti
Riprenderò comunque se verrà in qualche post in futuro, di sicuro, temi legati a droghe, chimica, musica e il solito vario, però improvvisando nei discorsi evitando di discorrere di un tema specifico come si sarebbe dovuto fare nelle rubriche. Insomma solito, puro caro e vecchio stile Gonzo.
Saluti
martedì 6 ottobre 2009
finalmente ma voglio uscirne
Finalmente dopo un anno di interperanze per votazioni in esami praticamente in toto deludenti e disfattiste, mi ritrovo in una facoltà, quella di agraria della Statale, che mi sta piacendo e dando soddisfazioni anche sul piano del "WOW! Quello io lo so!".
Inoltre ci sono una marea di belle figliole, roba che l'anno passato, nella facoltà di informatica, si poteva vedere solo con il binocolo...
Se riuscite, pensate come mi possa sentire...
(felici) Saluti
Inoltre ci sono una marea di belle figliole, roba che l'anno passato, nella facoltà di informatica, si poteva vedere solo con il binocolo...
Se riuscite, pensate come mi possa sentire...
(felici) Saluti
lunedì 5 ottobre 2009
oggi è giorno da Bob Dylan
Giornata uggiosa, da stamane penso al sogno americano con l'inizio delle application per la Green Card il 2 ottobre, mi sto invasando di "americanate"(nel senso buono e non dispregiativo), dalla musica, con il caro e vecchio Bob Dylan che domina nelle melodie che risuonano nelle mie orecchie, passando per il "Boss" Springsteen virando ancora per gli America toccando il southern Rock dei Lynard Skynard e visionare fotografie a stelle strisce con il sottofondo dell'uomo del Country Hank Williams Sr. accompagnato e seguito da strofe del "Man in Black" del genere, Johnny Cash; ai film deviando per informazioni e preoccupazioni per una utopica futura casa e vita negli States.
Insomma più "americanesimo"di così, in un periodo in cui i pensieri, le voglie e il desiderio passano come una valvola by-pass dallo stato con capitale Washington D.C. prima di arrivare nel mio cervello...
Saluti
Insomma più "americanesimo"di così, in un periodo in cui i pensieri, le voglie e il desiderio passano come una valvola by-pass dallo stato con capitale Washington D.C. prima di arrivare nel mio cervello...
Saluti
venerdì 2 ottobre 2009
nuovo e altro
Dopo tanto tempo, dopo l'inizio dell'università da parte del sottoscritto, sono tornato con 2 novità, o meglio due nuove idee riguardanti 2 rubriche che terrò esponendo approfondimenti e nozioni legate agli argomenti trattati: una di chimica e droghe detta "TNT Vs. THC" e una riguardante la musica detta "ROXY".
Saluti
Saluti
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