Ogni cosa anche la più legale in questo mondo o Italia (per restringere la cerchia) è terreno fertile per il rischio, insomma tutto quello che si prova o si fa è una scommessa. Dall'aprire una azienda, dal licenziarsi da un datore di lavoro e mettersi in proprio, dal gioco d'azzardo (poker, videopoker), dalle scommesse sportive e non (vedi SNAI e Sisal s.r.l) si trova e si accaparra sulle spalle di chi ci prova una quantità di rischio pari alla quantità di guadagno che l'azienda o per cos'altro si cerca di avviare. La legge del rischio, questa studiata da molto tempo, anzi moltissimo tempo in facoltà di economia qui in Italia e in Europa e in facoltà di Business & Development in America, e questa legge è vera affermando e ponendo il personaggio preso in considerazione a trovarsi di fronte a 2 percentuali ben precise proprio all'avvio dell'attività, il 50% di rischio nel perdere il proprio capitale investito e in certi casi andare in bancarotta, perdendo tutto e il 50% di "rischio" di diventare moderatamente, o in casi limite e fortunati, estremamente ricchi ed importanti. Questo fattore di rischio si può trovare dunque, come detto sopra, in tutto quello che l'individuo yuppie o no cerca di avviare al guadagno, o profitto o tornaconto che dir si voglia, il tutto però sempre in legalità e quindi con le difficoltà burocratiche, tassative ed economiche che ne riguardano.
Mettiamo quindi di fronte l'individuo al problema di aprire una società o azienda denominata Mafia s.r.l. o con qualsiasi altro nome meno fastidioso o meno in vista e che dislochi dalla legalità. Una persona fisica che si metta in proprio in commercio d'armi, droghe o quant'altro che non intacchi però la propria morale (puttane, minori e organi quindi esclusi), cosa si troverebbe a fare costui? La risposta è scegliere di aprire e avviare per sè una azienda con un profitto assolutamente certo e netto, ma sempre con lo stesso rischio che ne deriverebbe aprendone una in tutta legalità, questo rischio però deriverebbe non da debiti, poca clientela od obsolescenza produttiva, ma da carabinieri, polizia e per prima cosa infedeltà attiva della clientela; rischi grossi quindi da come avete potuto percepire. Il classicissimo 50 e 50 detto sopra citato anche nella Legge del rischio che si fa studiare anche a futuri capi d'impresa, imprenditori o amministratori delegati, ma legata però a rischi ben diversi vale sia in sedi legali e non.
Quindi, perchè non provare e rischiare?
D'altro canto, provar non nuoce e il rischio ne vale la candela...
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