mercoledì 27 giugno 2012

minchiate dette durante il governo monti

La Fornero ha espresso che "Il lavoro non è un diritto" per poi ricredersi e correggere l'affermazione aggiungendo che "Mi correggo, volevo dire che il posto di lavoro ce lo si deve guadagnare".
Ora, la mente della sottospecie umana se non ha freni e si sente protetta dalla propria posizione sociale tende a dire e fare tutto ciò che non si permetterebbe di dire e fare nella società, la persona in questione, se non avesse una posizione di spicco che le consentirebbe protezione. 
La frase che ha detto la Fornero arriva dalla sua coscienza e dal suo Io e anche se lei poi si è corretta, il pensiero comunque rimane. Uno che dice una cosa per poi ricredersi e correggersi vuol dire che sta tentando di cancellare la propria immagine sbagliata nel pensiero altrui ma il pensiero e di conseguenza la convinzione sfrontata nella persona che lo esprime, rimane. 
Questo caso traslato potrebbe diventare tranquillamente la lettura palese di un bluff in una mano a poker.

Saluti

domenica 24 giugno 2012

l'antefatto di Italia-Inghilterra

Quanti container contenenti tonnellate di droga arriveranno al porto di Gioia Tauro e non verranno perquisiti e sequestrati durante le 2 ore di Italia-Inghilterra?
Io ne pronostico più di quanto possiate immaginarne, anzi forse di più.

Forza Azzurri...

Saluti

venerdì 22 giugno 2012

apriporte non da comuni mortali

Azzo s'è rotta la chiave nella serratura! 
Invece di maledire i santi del calendario, calma del killer. Si va da Leroy Merlin e s'acchiappa un rotolo di scotch telato, un cannello a gas, una chilata di polvere d'alluminio da saldatura, un rocchetto di magnesio, e qualche foglio di carta da imballaggio, si vira poi verso un colorificio e si prende(se non si trova a Leroy Merlin) una chilata di ossido di ferro(ruggine per i filosofi, economisti o cazzoni del genere) da pigmentazione.
Si torna a sul pianerottolo di casa, si mescola 1:3 polvere d'alluminio e ruggine e la si fa su in un cartoccio con la carta da imballaggio, si spezza e si dispone circa un 10 cm di nastro al magnesio riponendolo nella polvere risultando alla fine come una specie(perchè non lo è, si chiamerebbe ignitore che porta ad un'ignizione, ma va bè le robe tecniche lasciatele ad altri) "miccia".
Bon, il tanto del lavoro è fatto, hai appena creato la polvere incendiaria più esotermica conosciuta, ora fuoco alle polveri: si prende il cartoccio con la polvere e lo si attacca all'imboccatura della serratura, si prende il cannello a gas e si da fuoco al nastro di magnesio e s'aspetta un paio di minuti per poi tranquillamente, una volta finito l'inferno, abbassare la maniglia della porta (se ci sarà ancora) ed entrare. 

Ora bestemmia pure, hai da comprare una porta nuova...e no, chiamare il fabbro è troppo da comune mortale.


lunedì 18 giugno 2012

le parole non sono mai abbastanza

Mi è stata posta tale affermazione più di una volta: "tu dici dici ma non hai mai fatto un cazzo". Bene, a chi è capitato di sentirsi dire tali parole da un nemico deve ricordare che non è importante, in certe situazioni, la pratica ma è importante il saper fare e sapere di poterlo fare. 
La parte brutta in tutto questo discorso è quando si mette in atto la pratica, perchè a quel punto quello che capisce di essere arrivato al limite sarà solo il vostro sgradito interlocutore.

Le parole non sono mai abbastanza, talvolta è meglio agire.

Saluti

venerdì 15 giugno 2012

diete: dicerie e verità

Ho letto su un social network questo post riguardante peso, calorie da assumere, calorie bruciate e correlazione con l'attività fisica:
"Io quando ero piccolo leggevo le tabelle dell calorie e dicevano che uno di 30 anni doveva avere 3600 calorie al giorno. MA quelle tabelle le avevano fatte quando per lavoro significava farsi un culo a cappello di prete. Se te ti fai 3600 calorie al giorno e lavori al computer stai fresco....".
Ecco, io prontamente, grazie agli studi universitari che ho intrapreso, ho prontamente risposto: "le calorie non sono da calcolare in base al peso medio o all'età o balle varie, le calorie derivanti dal personale fabbisogno devono essere calcolate in base all'attività che una persona fa quotidianamente ed eventualmente allo stato psicofisico che ha in un determinato momento e non possono essere standardizzate con tabelle o dicerie, è come dire che ogni malattia conosciuta si cura inizialmente con l'aspirina, NO! Quindi certe cagate di notizie come 3600 calorie al giorno, 1500 calorie al giorno, valgono zero. 
E non lo dico io, lo dicono professori e ricercatori universitari."

Quindi, con la suddetta situazione consiglio di ottemperare propriamente le diete e pensare prima di agire drasticamente, sia in un senso(eccesso di cibo) sia nell'altro(rasentare l'anoressia).

Ricordate: sapere è potere!



Saluti
 

sabato 2 giugno 2012

il vagovia pensiero (un pò beat)

Arrivi a sostenere "lavora per vivere, non vivere per lavorare", ma quelli che fanno questioni del genere o vivono in un mondo di unicorni e di case costruite con dolciumi o hanno la convenienza nell'affermare e sostenere che il lavoro nobilita l'uomo per continuare ad intascarsi i soldoni grazie alla fatica di altri.
Questa non è vita, una persona che vive relegata al pensiero che ogni cosa che vuole fare è dettata dal fattore limitante del tempo e ancor prima del denaro non è cosciente della propria vera libertà e men che meno giustizia. In casi del genere solo idee utopistiche ti vengono in mente per risvegliare le ormai pecore di questo sistema ma anche quelle idee oltre a diventare utopistiche diventano fumo di fronte a certe persone e situazioni.
Dicono che per fare l'impossibile ci voglia pazzia, pecunia, coraggio e tempo, io dico che chi non ha voglia di raggiungere l'orizzonte non ha mai avuto neppure la voglia di vivere la propria esistenza, quindi non darò spunto per idee ma darò consigli: viaggia, stupisciti ogni giorno della bellezza della natura e del mondo, riposa, sogna, decidi la tua via e prosegui nel cammino della tua vita senza mai fermarti all'ostacolo, anche quello che sembrerebbe insormontabile e non fermarti ai rimpianti o alle supposizioni altrui, scaricati i pesi emotivi e continua a viaggiare.

La prossima frontiera sarà il viaggiatore senza meta, dove non importerà quanto guadagnerai, dove e per chi lavorerai, dove e per quanto risiederai in un posto, e soprattutto dove andrai dopo.

Senza pensieri e senza meta.
 
Saluti