Arrivi a sostenere "lavora per vivere, non vivere per lavorare", ma quelli che fanno questioni del genere o vivono in un mondo di unicorni e di case costruite con dolciumi o hanno la convenienza nell'affermare e sostenere che il lavoro nobilita l'uomo per continuare ad intascarsi i soldoni grazie alla fatica di altri.
Questa non è vita, una persona che vive relegata al pensiero che ogni cosa che vuole fare è dettata dal fattore limitante del tempo e ancor prima del denaro non è cosciente della propria vera libertà e men che meno giustizia. In casi del genere solo idee utopistiche ti vengono in mente per risvegliare le ormai pecore di questo sistema ma anche quelle idee oltre a diventare utopistiche diventano fumo di fronte a certe persone e situazioni.
Dicono che per fare l'impossibile ci voglia pazzia, pecunia, coraggio e tempo, io dico che chi non ha voglia di raggiungere l'orizzonte non ha mai avuto neppure la voglia di vivere la propria esistenza, quindi non darò spunto per idee ma darò consigli: viaggia, stupisciti ogni giorno della bellezza della natura e del mondo, riposa, sogna, decidi la tua via e prosegui nel cammino della tua vita senza mai fermarti all'ostacolo, anche quello che sembrerebbe insormontabile e non fermarti ai rimpianti o alle supposizioni altrui, scaricati i pesi emotivi e continua a viaggiare.
La prossima frontiera sarà il viaggiatore senza meta, dove non importerà quanto guadagnerai, dove e per chi lavorerai, dove e per quanto risiederai in un posto, e soprattutto dove andrai dopo.
Senza pensieri e senza meta.
Saluti
Questa non è vita, una persona che vive relegata al pensiero che ogni cosa che vuole fare è dettata dal fattore limitante del tempo e ancor prima del denaro non è cosciente della propria vera libertà e men che meno giustizia. In casi del genere solo idee utopistiche ti vengono in mente per risvegliare le ormai pecore di questo sistema ma anche quelle idee oltre a diventare utopistiche diventano fumo di fronte a certe persone e situazioni.
Dicono che per fare l'impossibile ci voglia pazzia, pecunia, coraggio e tempo, io dico che chi non ha voglia di raggiungere l'orizzonte non ha mai avuto neppure la voglia di vivere la propria esistenza, quindi non darò spunto per idee ma darò consigli: viaggia, stupisciti ogni giorno della bellezza della natura e del mondo, riposa, sogna, decidi la tua via e prosegui nel cammino della tua vita senza mai fermarti all'ostacolo, anche quello che sembrerebbe insormontabile e non fermarti ai rimpianti o alle supposizioni altrui, scaricati i pesi emotivi e continua a viaggiare.
La prossima frontiera sarà il viaggiatore senza meta, dove non importerà quanto guadagnerai, dove e per chi lavorerai, dove e per quanto risiederai in un posto, e soprattutto dove andrai dopo.
Senza pensieri e senza meta.
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