giovedì 31 marzo 2011

turpiloqui come patrimonio dell'UNESCO

Senza parolacce probabilmente non ci sarebbe stata neppure la lingua italiana: da Dante a Boccaccio fino a Goldoni, arrivando a Gioacchino Belli giungendo infine a Pasolini, tutti hanno usato turpiloqui.
Oggi se dici troppe parolacce, tutti ti additano e ti diagnosticano la sindrome di Tourette, sti cazzo di psico-cazzologi di merda fanculizzatevi, stronzi.

Con un immenso piacere a mandarvi a cagare (alla faccia dei psico-cazzologi).

Saluti

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