disastro in giappone, confronto italiano
Il mondo, come Berlusconi, più invecchia più va a puttane.
Stamane in Giappone sulla costa nord est del paese si è verificato un terribile sisma dell'8.9 della scala Richter alle 14.46 dell'ora locale (1000 volte più forte di quello de L'aquila) che ha portato a una serie di tsunami dell'altezza di 9-10 mt. che porta con se distruzione e morte. Nelle ore successive si sono verificate (e tutt'ora si verificano) scosse di assestamento tra il 6.7 e il 7 grado della scala Richter. Il numero delle vittime si aggira or'ora intorno ai 1000 morti tra cui svariati dispersi. Più tardi si sono verificate in seguito ad ammanchi di elettricità perdite di liquido radioattivo.
L'impatto della catastrofe s'è abbattuto anche sull'economia globale.
In giappone costruiscono centrali nucleari dove solo per un ammanco di elettricità si arriva all'allarme (roba più che evitabile); se noi dovessimo mai costruirne, sicuramente, in caso di eventi naturali di questo tipo e in base alla capacità ingegneristica industriale italiana (vedi architetti e ingegneri de L'aquila) come minimo una seconda Cernobyl non la scampa nessuno.
Come nella pubblicità sponsor su quella merda di forum nazionale sulla minchiata del nucleare "non ci sono dubbi sulla sicurezza" infatti siamo certi che sarà una merda!
Ma che lascino fare certe robe a persone che le sanno fare e non mettere su potenziali armi di distruzione di massa solo perchè si vuole fare a gara con gli altri paesi sull'essere più belli più bravi e più forti, che tornino all'asilo quelli favorevoli a quella merda di nucleare.
Con vicinanza, profondo dispiacere e cordoglio per le vittime e per gli accadimenti successi sul territorio nipponico.
Saluti
Nessun commento:
Posta un commento