Pensando agli altri giorni in cui mi devo alzare alle 6 e mezza per prepararmi perchè alle 7 e un quarto ho il treno mi vien da piangere da un lato e ridere dall'altro. L'anno scorso il treno non sapevo neanche che cosa fosse, quasi, quest'anno mi è toccato di nuovo, come una sorta di punizione per la perdita di un anno di università passato andando avanti e indietro comodamente con la macchina... che bei ricordi, anche se è solo un anno fa...
Da oggi in poi al mio peggior nemico augurerò nel momento del litigio, che gli si rompa la macchina e di girovagare per ore quotidianamente tra treni, metrò, tram e bus per raggiungere il posto di lavoro o l'università, e per tornare a casa stanco morto ogni benedetta sera.

Odio i mezzi pubblici, non si direbbe, eh?...
Saluti
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