domenica 28 febbraio 2010

doveva succedere prima o poi

Eccoci tra ieri ed oggi vedere in televisione e su tutte le testate giornalistiche, sia tramite internet che cartacee, parlare di un'ennesima forte anzi fortissima scossa di terremoto (stavolta in Cile, magnitudo 8.8, pensando che la più forte ottenuta è stata nel '60 e ha procurato migliaia e migliaia di morti, e che questa in confronto ne ha procurati solo poche centinaia e che il massimo di magnitudo per quanto riguarda la Richter è di 10, cioè completa distruzione del paesaggio con cambiamenti della situazione ambientale del posto, possiamo ritenerci fortunati...).
Questa ha e sta avendo inoltre forti ripercussioni su tutte le isole e isolette e coste del pacifico, come Australia, Hawaii e Polinesia Francese, il tutto con modeste ondate di "piccoli" tsunami (alti in media dai 4 ai 12 mt., circa un palazzo di 4 piani) non creando comunque nessuna conseguenza diciamo in stile Haiti. Cosa diversa per la nazione sudamericana, che invece ha toccato con mano la potenza naturale di un terremoto con conseguenti distruzioni di edifici, danni generali a cose e morte.
Io non posso essere contento per quello che sta succedendo ma continuo però ad imputare tutto allo sfruttamento del suolo mondiale per scopi di lucro (petrolio e metano) per poi non parlare delle ingenti e immense miniere e cave di rocce varie sparse per tutto il nostro immensamente stupendo globo. Noi sfruttiamo e calpestiamo la nostra Madre e lei ci castiga, non impariamo la lezione? Lei continua a castigarci...

Mentre loro parlano di soldi, politica e cazzate varie, l'ambiente si ammala e noi moriamo... continuiamo così che si va avanti bene.



Saluti

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