venerdì 18 dicembre 2015

USA elections 2016

Per le primarie americane, sia si tratti di repubblicani sia di democratici, i fondi per le campagne elettorali di ogni candidato si basano su due tornate di finanziamenti: il primo si basa su finanziamenti che ogni singolo personaggio e cittadino americano può effettuare e questi non hanno il potere di superare i 2700 $ a donazione e in media la totalità raggiunge i 240-250 milioni di $;
la seconda trance di finanziamenti deriva da donazioni secretate in partenza ed effettuate ai vari candidati da funzionari e figure di spicco delle varie associazioni e corporazioni lobbistiche che presenziano sia il Congresso che i governi di ogne Stato che compone lo Stato federale. Questi ultimi finanziamenti si compongono di donazioni ad libitum da parte dei donanti ai vari candidati così da poter far gestire al meglio di altri concorrenti le varie campagne elettorali, e naturalmente di spostare l'ago della bilancia verso un candidato o l'altro, in caso di primarie, o addiritura un partito o l'altro in caso di elezioni presidenziali. Queste donazioni quindi non hanno limite minimo ne massimo,  partono in genere dai 270 milioni di $ in sù. tutto questo per dire che un candidato americano sia a capo di uno dei due partiti, sia in corsa per la casa bianca parte inevitabilmente corrotto dal volere delle lobby di ogni genere.
Questi americani si lamentano dell'operato di Putin, come si lamentavano di quel Berlusconi che a detta dell'FMI e di altre istituzioni "non rispettava nessuno e faceva sempre di testa sua" e non voglio difendere né Putin né tantomento Berlusconi ma a voler ben guardare agli americani manca uno specchio per guardarsi in faccia e fin nelle più recondite piaghe anali e giudicarsi criticamente e non con gli occhi di un patriottico nazionalista invasato.

Saluti

Nessun commento:

Posta un commento