Il mio datore di lavoro mi presenta ad un, io presumo, hobbista ortista: "Lui è il mio agronomo aziendale". Il soggetto presunto ortista si rivolge al sottoscritto: "Ah bene, sentimi un pò ma io ho messo giu le verze e la lattuga cappuccio e ho tutte le lumache che me le mangiano, ho provato su un pezzo di terreno con il cianuro di sodio ma mi son morte tutte le piante da quella parte, te se diset de fà cusè? Perchè poi mi han detto di usare la risina al verde arsenicale ma dici che non viene assorbito dalla pianta? Poi per concimare mi han detto di usare il nitrato d'ammonio, ma non resta nelle piante l'ammonio che mi han detto che non fa bene quando si va a mangiare?"(trascrizione letterale). Sottoscritto: "Primo, come (cazzo) hai fatto (te povero ebete ignorante) ad avere il cianuro di sodio; secondo, il verde arsenicale e cianuro di sodio? La prossima volta ti consiglio fosforo rosso e l'agente arancio..; terzo, si il nitrato d'ammonio cede nitrato prontamente disponibile alla pianta(specialmente per piante altamente utilizzatrici di azoto come le due sopracitate) e sì, buona parte resta nei tessuti della pianta specialmente se la concimazione è fatta in prossimità della raccolta e, come penso non sappia da come ha posto la domanda: i nitrati permangono nell'organismo, specialmente nel sangue e nella saliva, trasformandosi in nitriti prima e poi in nitrosammine, cancerogene per l'uomo, quindi una volta ingeriti no, non fanno tanto bene..."
Come diceva qualcuno: "uccidi il corpo, la testa morirà".
Saluti
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