Già navigare in una rete wifi pubblica (e.g. qualsiasi esercizio commerciale, l'hotspot ad accesso libero che si trova nella piazzetta di fronte a casa, ecc.) trasmettendo dati sensibili che vanno dagli accessi a conti bancari agli accessi ai social media è come mettersi una pistola carica alla testa e giocare alla roulette russa nella vana speranza che qualcuno non ci esuli anche dalle mutande che indossiamo; adesso, per giocare il carico della messa a novanta per gli utenti inetti di queste cose, vogliono rimpolpare la rete NFC per regolare qualsiasi cosa, dai pagamenti POS effettuati tramite un lettore collegato a smartphone all'apertura delle porte dei cessi pubblici.
Non dico di prospettarvi in un futuro roswelliano, perchè quelle sono solo barzellette dementi e complottiste, ma prima di collegarmi a qualsiasi cosa di intangibile, se fossi in ognuno di voi, darei uno sguardo in più a quello che mi circonda e un'attenzione maggiore a quello che viene fatto in rete.
Oltretutto, fatto sta che chi da sempre ha investito e innovato nel
campo delle telecomunicazioni, difficilmente è finito senza una lira.
Per finire, l'espansione incontrollata degli standard RFID ed in particolare dei NFC prevedo, non solo io, che porteranno a non pochi problemi. A legger poi di rumors che tags e lettori per il loro utilizzo saranno montati sul prossimo modello di Iphone e, contando particolarmente della portata del dispositivo, direi che i problemi legati ai probabili attacchi sulle reti wifi diventeranno solo la punta dell'iceberg se non, addirittura, preistoria.
Saluti
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