"Oggi nel Grande Oriente d'Italia è praticamente impossibile creare delle logge deviate da quella madre, come lo era la P2, proprio per l'enorme quantità di controlli da parte delle forze dell'ordine" citando Stefano Bisi, nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia.
La mia constatazione a suddetta affermazione è: ma se la P2 ai tempi di Gelli controllava dai servizi segreti, polizia, carabinieri fino alla più imbecille ed inetta istituzione italiana, che problemi e che rischi ci sarebbero nel farsi controllare anche oggi da gente facente parte della associazione (o loggia)?
In poche parole, il solito principio: chi controlla il controllore? E chi garantisce al 100% che non ci siano tutt'oggi rapporti tra Stato ed una massoneria di tipo P2ista, come che non ci siano stati in passato e ci siano tutt'oggi rapporti tra Stato e mafia?
Fidei Mysterii.
Saluti
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