giovedì 12 aprile 2012

libero arbitrio con obblighi?

Perchè si dovrebbe perdere tempo e limitare ogni proprio potenziale e desiderio con lo studiare per laurearsi facendosi venire epatocirrosi periportali e crisi neurali per quei 3 o 4 anni per poi entrare nel mondo del lavoro a fare uno stage magari sotto-retribuito con colleghi e dirigenti capoccia che se fosse per te passeresti metà del tempo ad ucciderli e metà a resuscitarli per poi ucciderli di nuovo?
Il bello è che al giorno d'oggi 3/4 delle persone che vuole laurearsi finisce in questa maniera, và che siamo dei grandissimi stronzi se ci si pensa bene.
Invece per quanto riguarda la prima metà del rimanente quarto, c'è chi interrompe gli studi prima di acquisire la laurea per intraprendere quello che vuole fare davvero della propria esistenza(es. viaggiare alla bene meglio, avviare attività fuori dall'italia,etc); la seconda metà del rimanente quarto interrompe gli studi prima di acquisire la laurea per cominciare a lavorare facendo uno di quei lavori che se entro i suoi prossimi 20 anni non lo porta verso la ricchezza o entro questo periodo non arriva una botta di culo(es. vincita al superenalotto), arrivati ai propri 40 anni di vita comincerà a maledire coloro che al governo giocano di continuo con le proroghe ai limiti per il pensionamento.
Perchè l'uomo è l'unico essere vivente con un libero arbitrio dettato da obblighi?

Che la vita si viva, col solo obbligo nei suoi confronti, cioè che questa assecondi il desiderio di ognuno.

Saluti

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