sabato 14 maggio 2011

flavio ferrari zumbini e bonaiuti, scopri le differenze

Dall'articolo scritto su CardPlayerItalia da Flavio Ferrari Zumbini di questo mese:

" Le leggende metropolitane che circolano relativamente alle Poker Room sono numerosissime, alcune però sono più gettonate di altre, dunque vale la pena provare a sfatarle. Il compito, per fortuna, è semplice! Tra le tante dicerie ne seleziono tre, le quali per la mia esperienza davvero vanno per la maggiore, inoltre presentano un tratto comune: hanno del vittimismo mascherato. 

I giocatori infatti sanno di non poter più andare in giro a dire che la tale Poker Room li abbia presi di mira, in quanto cosa poco credibile. Invece, le tre favolette che andiamo ad affrontare, si caratterizzano per l’essere impersonali, ossia il giocatore prende coscienza del fatto che la truffa non sia mirata direttamente alla sua persona, ma frutto di biechi interessi dell’azienda a discapito di tutti i giocatori/clienti. Ovviamente, lui è uno di quelli che maggiormente ne fanno le spese, rendendo poco importanti le qualità del giocatore, visto che tanto l’esito delle partite è segnato da queste presunte esigenze aziendali. Ecco che nascono nuovi modi per giustificare le perdite a cui vanno incontro. Entriamo allora nello specifico ed affrontiamo le “follie” che spesso si sentono in giro: 

1) Dopo aver fatto Cash Out perdo sempre! Motivo per cui accadrebbe: è una punizione da parte della Poker Room per aver tolto liquidità. Inoltre, il giocatore che ha fatto cash out molto probabilmente ha vinto di recente, dunque è bene incentivare ora altri giocatori attraverso vincite che necessariamente scaturiscono dalla perdita di chi in precedenza aveva vinto. Infine, la Room presuppone che il giocatore che ha fatto cash out non venga perduto come cliente, visto che può continuare a coltivare la speranza di vincere in futuro avendo fatto esperienza di successo e potendosi permettere la perdita economica visto che ha soldi da parte. Geniale. Il discorso non fa una piega. Peccato che attraverso questi pensieri voi stiate teorizzando che le Poker Room siano truccate, visto che manipolano i risultati attraverso meccanismi non conoscibili. Nella realtà, le Poker Room propagandano il Poker come gioco di abilità che premia i migliori, dunque fare in modo che nessuno vinca vuol dire distruggere anni di comunicazione oltre che alterare ciò che è la realtà. Su tutte le Room esistono giocatori che vincono e continuano a vincere anche dopo decine di cash out. Le perdite repentine che tanto millantano coloro che hanno fatto cash out sono un male per la Poker Room perché l’ideale è invece avere giocatori attivi in grado di far cominciare partite. E ancora, creare un algoritmo che tenga conto di ciò è cosa folle: tra due che hanno fatto cash out chi deve perdere? A chi diamo due Assi perdenti al tavolo? A chi ha fatto cash out proprio ieri oppure a chi ha fatto cash out una settimana fa ma per un importo maggiore? Vedete da soli che è un sistema che non regge, non funziona da nessun punto di vista. Se proprio le Room volessero incentivare alcuni giocatori perdenti a ricominciare a giocare lo potrebbero fare attraverso bonus ed incentivi rivolti ai perdenti.

2) Le Poker Room fanno in modo che si scontrino punti forti ben oltre il normale, oppure che accadano cose strane! Motivo per cui accadrebbe: far divertire oltre il normale, dare il brivido del gioco alle persone, nel cash alzare il rake che si genera, fare in modo che la gente parli del gioco e attraverso i racconti crei una viralità. Geniale. Anche qui, ovviamente si sta teorizzando che le Poker Room siano truccate, infatti le carte distribuite ai giocatori e le carte che scendono sul board non rispecchierebbero la realtà, bensì sarebbero pilotate ed artefatte. La realtà è che l’on line rispecchia esattamente ciò che accade live, il tutto però in maniera accelerata, ecco perché questa percezione è fallace ma comprensibile. Live si giocano 18 mani l’ora, on line alcuni giocatori arrivano a farne 1.800 l’ora. Cento volte in più, così come dunque è cento volte più probabile che ci si trovi in un colpo con Full contro Poker. Nessuno stravolgimento della realtà, solo una accelerazione. Secondo voi, è più probabile che faccia un tamponamento io che percorro 3.000 Kilometri l’anno o un autista di taxi che ne fa 300.000? E ancora: alcuni tipi di gioco presentano un finale di partita in cui tutti hanno 5 big blinds e si sprecano gli all in, ecco che la percezione di mani strane è comprensibile per chi non conosce bene il gioco. Ma è solo una errata percezione, le Poker Room da questo punto di vista non devono rimediare proprio a nulla, è il gioco che è fatto esattamente così! 

E veniamo alla più grande stupidaggine della storia del Poker: 

3) Il chip leader vince sempre contro i giocatori short stacked! Motivo per cui accadrebbe: far finire in fretta i tornei, così si gioca altro e si ripagano le fees. Le soluzioni a disposizione delle Room per ottenere lo stesso effetto sono di una banalità disarmante: dare meno chips inizialmente, abbassare il tempo per ogni livello, saltare dei livelli e molto alto ancora, dunque quasi inutile insistere razionalmente sulla questione. Così come è inutile mettere in chiaro che attraverso questa affermazione si teorizza nuovamente che sia tutto truccato, perché così sarebbe in effetti! Veniamo invece al perché si abbia questa percezione: 

i) Il colpo che resta maggiormente impresso nella mente di tutti è quello che determina l’eliminazione e per essere eliminati a questo gioco bisogna necessariamente scontrarsi con qualcuno che ha più chips di noi! 

ii) Ad andare all in con mani pessime sono solitamente i giocatori short stack, coloro che hanno tante chips possono attendere mani migliori e quando chiamano hanno spesso la best hand.

iii) I giocatori molto deep non possono essere eliminati ed hanno dunque molte pallottole nel loro arsenale, appena vincono un colpo vengono accusati di essere favoriti.

iv) I giocatori che hanno molte chips spesso stanno giocando meglio degli altri e mediamente sono giocatori migliori, anche se è solo una proposizione di principio. 

v) I giocatori con tante chips vengono notati e seguiti di più dall’utente medio, così come una eliminazione viene notata maggiormente che non un colpo che non abbia un esito drastico. 

vi) I chip leader (talvolta erroneamente) sono convinti che sia loro compito eliminare i giocatori short, dunque alcuni interpretano il loro ruolo come “giustizieri” e provano spesso ad eliminare gli altri, quando ci riescono (come è normale che sia) è merito del server. (Giocando a livelli spesso alti, i chip leader nella mia esperienza chiamano con mani migliori mediamente come detto prima, però forse a micro limiti in molti provano a tuffarsi spesso ed i giocatori tendono a ricordare solo i colpi che riescono loro e non tutti quelli che perdono). Per verificare tutto ciò vi invito a fare le seguenti cose: 

a) Andate all in al primo colpo del torneo, se tutti passano siete chip leader ed è fatta! Non potete perdere nessuno colpo e vincerete tutti i tornei a cui partecipate salvo perdere il primo colpo. In quel caso, ovviamente vincerà colui che vi ha eliminato; 

b) Forse pensate che io abbia esagerato, in quel caso, prendere i nickname di tutti coloro che sono in testa alla classifica dopo la prima pausa torneo e verificate se vince uno di loro alla fine; 

c) Se pensate che io abbia esagerato nuovamente, ripetete l’esperimento al termine della seconda/terza pausa e prendete nuovamente i nickname dei giocatori; 

d) Se pensate che la regola del chip leader valga solo per il finale di torneo (ultimi 20? 15? 10?) allora fate tale verifica nuovamente, tendendo a mente che qualcuno il torneo dovrà pure vincerlo ed essere chip leader al final table è motivo di grande vantaggio per via del gioco, non per via del software;

e) Se proprio pensate che valga solo alla fine del torneo, allora convengo con voi, è una truffa che i tre chip leader quando vi sono 3 players left arrivino sempre nei primi tre posti! Protesterò anche io di questa assurdità!

f) Infine, e torniamo seri, esistono dei software on line per l’organizzazione dei tornei che permettono di calcolare esattamente quanto durerà un torneo. Immettete nel software numero di partecipanti, livelli, durata e stack di partenza: il software vi dirà quanto durerà il torneo con buona approssimazione. Vedrete che la durata del torneo on line sarà esattamente quella prevista, dunque l’intento di favorire il chip leader per far terminare in fretta il torneo sarà smentito dai fatti. Detto tutto ciò, vi faccio notare nuovamente come anche questa incredibile diceria ha la caratteristica di essere una truffa che però non è concepita per danneggiare direttamente voi, ma perpetrata contro tutti i giocatori che si trovano nella medesima condizione. E’ ricerca di logica mascherata in un contesto di autocommiserazione e voglia di consolazione dagli altri. Fatta in questo modo sembra maggiormente dignitosa che non lamentandosi della malasorte o teorizzando un accanimento della Room ad personam. Le vittime sarebbero tutti in astratto, tutti coloro che si trovano nella medesima condizione. Voi che dite queste cose, per altro e ovviamente per pura coincidenza si intende, siete sempre tra la schiera delle vittime. "

Flavio Ferrari Zumbini va a cagare te e le tue difese nei confronti delle poker rooms, non ha tirato in ballo il fatto preponderante, cioè che tenere occupata banda su dei server per molto tempo costa e per fare più tornei in una giornata la banda va liberata entro un tot, infatti negli algoritmi delle varie applicazioni delle room vi sono dei timer che calcolano in base al numero di giocatori e alla media di tempo che il torneo potrebbe durare, con acute tendenze e verificate statistiche a far vincere chi ha più chips man mano che il tempo a disposizione per il torneo in questione sul server va esaurendo. Un altro fatto che il Zumbini non espleta è quello legato alla quantità di giocate che un giocatore effettua in un arco di tempo, infatti chi mi dice che l'applicazione non è implementata per far si che se un giocatore non è un potenziale giocatore come i presunti PPP o altri giocatori accaniti(del tipo da 100€ a 1000€ di deposito) e quindi immettendo meno introiti nelle casse delle room non sia svantaggiato dall'applicativo nel gioco e quindi nell'ottenere vincite? E' come se uno adesso come adesso difendesse una figura come Berlusconi: sa che fa stronzate e rovina un paese ma cerca tutte le scuse per tenerlo al suo posto e fargli guadagnare altra fama e soldi. Ascoltare uno sponsorizzato dalle poker room oggi come oggi è come ascoltare un Bonaiuti, un Cicchitto o un Gasparri.
Caro Zumbini quando il componente di una malefatta ne parla per primo sà che il fatto è successo o sta succedendo tutt'ora, brutta lettura questa volta, mi dispiace...

Spero tanto che l'acqua al mulino si fermi presto.

Saluti

Nessun commento:

Posta un commento